La qualità dell'acqua si definisce in base a tre aspetti: idrologico, chimico-fisico e biologico. Qui presentiamo alcuni metodi per accertare la qualità dell'acqua basandosi sulla quantità di ossigeno disciolto e sullivello di azoto.

Ossigeno disciolto

L'ossigeno disciolto (DO, dall'inglese Dissolved Oxygen) è la quantità di ossigeno gassoso disciolto nell'acqua. L'ossigeno si diffonde nell'acqua dall'aria circostante per aerazione, e come sottoprodotto della fotosintesi. I livelli di ossigeno disciolto vengono usati come un indicatore della qualità dell'acqua.

Valori di riferimento dell'ossigeno disciolto

Tabella con due colonne intitolate

In questo laboratorio usiamo un metodo colorimetrico per misurare i livelli di ossigeno disciolto nel campione di acqua. Per il test dell'ossigeno disciolto si utilizza l'indigotina. In una soluzione acida l'ossigeno ossida la forma leuco dell'indigotina di colore giallo-verde, facendo comparire un colore blu brillante. L'intensità del colore blu risultante è proporzionale ai livelli di ossigeno disciolto nel campione di acqua.

Otto contenitori, ognuno contenente una soluzione con una sfumatura diversa di blu che misura l'ossigeno disciolto, espresso in P P M ovvero milligrammi per litro. Dal contenitore numero 1 al numero 8, la sfumatura di blu cambia da molto pallida a una tonalità blu marino fino ad arrivare a un colore scuro simile all'inchiostro. Sotto la scala è rappresentata la reazione chimica in corso nei contenitori. La struttura chimica del leucoindaco viene ossigenata in due gruppi idrossilici, dando luogo a una nuova struttura chimica dell'indaco con due gruppi chetonici. Il composto indaco è marcato con un colore blu scuro.

Figura 1.Prima immagine: più il colore blu nei contenitori è scuro, più elevata è la concentrazione di ossigeno disciolto. Seconda immagine: reazione dell'indigotina.

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